Per perimenopausa: si intende il periodo intorno alla menopausa, che varia da 2-10 anni prima fino a 12 mesi dopo la cessazione del ciclo. La perimenopausa Include l’intero periodo in cui i livelli ormonali hanno cominciato a essere instabili, prima che si stabilizzino e non causino più sintomi. Questa fase viene comunemente chiamata, climaterio, e coinvolge le donne a partire dai 40 anni (ma in alcuni casi anche prima!). Vampate di calore, stanchezza, disturbi del sonno e atrofia vaginale sono solo alcuni dei sintomi che accompagnano la donna in questa fase della vita.
Purtroppo ancora oggi questa fase della vita femminile è spesso sottovalutata dalla donna che considera “normale” la sua sintomatologia, è fondamentale, invece, confrontarsi con lo specialista per ricevere il giusto supporto. Comprendere i sintomi e sapere come affrontarli ti aiuterà a sentirti più pronta e serena nel percorso che ti aspetta. Esistono trattamenti specifici e terapie farmacologiche che mirano ad alleviare gli effetti negativi di questa fase.
Perché in questa fase il ciclo è ballerino?
Nella perimenopausa le ovaie producono ancora estrogeni, ma l’ovulazione è sporadica; quindi, il progesterone non viene prodotto a ogni ciclo e può non presentarsi un flusso mensile.Ma cosa significa cicli mestruali irregolari? Alterazioni della frequenza ed intensità con ritardi significativi o mestruazioni ravvicinate (ogni 20-25 giorni), queste alterazioni possono avvenire anche 5-10 anni prima della menopausa. È possibile anche avere un leggero spotting tra un ciclo e l’altro, causato dalle alterazioni ormonali, è comunque buona norma rivolgersi al proprio ginecologo per effettuare un controllo ed escludere altre condizioni come la presenza di polipi o miomi che lambiscono la cavità e possono essere causa di sanguinamenti.
Le principali cause di queste irregolarità sono:
- fluttuazioni ormonali nelle concentrazioni di estrogeni e progesterone, che possono provocare irregolarità nel ciclo mestruale, con periodi più lunghi o più corti, mestruazioni più leggere o più abbondanti e, in alcuni casi, mancanza di mestruazioni
- anovulazione, ovvero il mancato rilascio mensile di un ovulo dall’ovaio, che può portare a cicli irregolari e a una produzione alterata di progesterone
- sensibilità dell’utero dovuta alle fluttuazioni degli estrogeni, con cambiamenti nei sintomi associati alle mestruazioni, come dolore o crampi
- invecchiamento ovarico: le ovaie diventano meno responsive agli stimoli ormonali, e questo può contribuire agli squilibri ormonali durante la premenopausa.