Social freezing: quando e perché considerarlo

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Negli ultimi anni, il social freezing sta diventando sempre più diffuso tra le donne che desiderano preservare la propria fertilità. Si tratta della possibilità di congelare i propri ovuli per posticipare la maternità, senza compromettere le probabilità di concepimento in futuro. Questa scelta non riguarda solo chi ha patologie, ma anche chi vuole gestire il proprio percorso di vita, concentrandosi sulla carriera o su progetti personali senza le pressioni legate all’orologio biologico.

Cos’è il social freezing

Il social freezing è una procedura di crioconservazione degli ovuli, che permette di preservare la fertilità quando si desidera posticipare il proprio progetto di genitorialità. Gli ovuli vengono prelevati dalle ovaie attraverso un intervento ambulatoriale, valutati in laboratorio e criconservati tramite vitrificazione. In futuro, gli ovuli possono essere utilizzati in cicli di fecondazione assistita come la ICSI, aumentando le possibilità di concepimento anche in età più avanzata.

Qual è l’età ideale per il social freezing?

La riuscita del social freezing dipende fortemente dall’età della donna. Gli specialisti consigliano di eseguire la procedura tra i 25 e i 35 anni, periodo in cui la quantità e la qualità degli ovuli sono ancora ottimali. Dopo i 30 anni, la fertilità inizia un lento declino, che accelera progressivamente dopo i 35.

Effettuare il social freezing in questa fascia d’età significa massimizzare le probabilità di successo. Allo stesso tempo, eseguire la procedura troppo presto potrebbe non essere necessario, in quanto diminuisce la probabilità di reale bisogno all’utilizzo degli ovociti crioconservati. Pianificare la crioconservazione in maniera consapevole offre libertà e serenità nella gestione della propria vita riproduttiva.

Vantaggi del social freezing

  1. Maggiore libertà di scelta: permette di concentrarsi sulla carriera, lo studio o la vita personale senza subire pressioni legate al tempo biologico.
  2. Riduzione dei rischi di infertilità futura: conservare ovuli giovani aumenta le possibilità di concepimento anche in età avanzata.
  3. Supporto psicologico: avere una “riserva” di ovuli può ridurre ansia e stress legati alla fertilità e al futuro riproduttivo.
  4. Opportunità di pianificazione familiare: consente di progettare il percorso di maternità secondo tempi personali, senza rinunciare a esperienze di vita importanti.

Considerazioni importanti

È fondamentale ricordare che il social freezing non garantisce una gravidanza futura. La riuscita dipende dalla qualità e dalla quantità degli ovociti crioconservati. Prima di intraprendere la procedura, è consigliabile rivolgersi a centri specializzati e discutere con un ginecologo esperto tutti i rischi, i benefici e le aspettative realistiche. Ogni caso va valutato singolarmente, tenendo conto della salute generale, dell’età e della storia riproduttiva.

Aspetti emotivi e psicologici

Oltre ai benefici fisici, il social freezing ha un impatto positivo sulla sfera psicologica. Sapere di aver preservato la possibilità di avere un figlio può ridurre l’ansia legata al tempo biologico e aiutare a prendere decisioni più serene. Tuttavia, la procedura può anche sollevare dubbi o emozioni complesse, ed è consigliabile confrontarsi con uno psicologo o un counselor specializzato in fertilità, per gestire eventuali paure e aspettative.

Conclusioni

Il social freezing rappresenta una vera opportunità per le donne che desiderano preservare la fertilità e posticipare la maternità senza rinunciare alle possibilità future. La fascia di età ideale resta tra i 25 e i 35 anni, quando la qualità degli ovuli è ancora ottimale. Si tratta di una scelta che richiede informazione, preparazione e supporto medico e psicologico, ma che può offrire serenità e libertà nella pianificazione della vita riproduttiva.

Domande frequenti

Il social freezing è una procedura di crioconservazione degli ovuli che permette alle donne di preservare la propria fertilità per posticipare la maternità. Gli ovuli vengono prelevati, valutati in laboratorio e congelati tramite vitrificazione, per essere utilizzati in futuro in cicli di fecondazione assistita come la ICSI.

Il social freezing è indicato per donne che desiderano posticipare la maternità per motivi personali o professionali, oppure che hanno fattori di rischio di infertilità. La decisione va sempre valutata con un ginecologo specializzato, considerando salute, età e storia riproduttiva.

Gli specialisti consigliano di eseguire il social freezing tra i 25 e i 35 anni, periodo in cui la qualità e quantità degli ovuli sono ancora ottimali. Procedere troppo presto potrebbe non essere necessario, mentre farlo dopo i 35 anni può ridurre le probabilità di successo.

I principali vantaggi includono maggiore libertà di scelta, riduzione dei rischi di infertilità futura, supporto psicologico e possibilità di pianificazione familiare secondo i propri tempi personali.

No, il social freezing non garantisce una gravidanza. La riuscita dipende dalla qualità e quantità degli ovuli crioconservati, dalla tecnica di congelamento e dal metodo di fecondazione assistita utilizzato in futuro.

Sapere di aver preservato la possibilità di avere un figlio può ridurre ansia e stress legati alla fertilità. Tuttavia, la procedura può generare dubbi o emozioni complesse, quindi è consigliabile confrontarsi con uno psicologo o un counselor specializzato in fertilità.

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