Sbalzi di pressione in menopausa: sintomi, cause e quando preoccuparsi
Gli sbalzi di pressione in menopausa sono un disturbo piuttosto comune e possono comparire anche in donne che non hanno mai sofferto di problemi pressori in precedenza. Capogiri, mal di testa, palpitazioni e senso di stanchezza improvvisa sono segnali frequenti che spesso vengono sottovalutati o attribuiti allo stress.
Durante la menopausa, infatti, il calo degli estrogeni influisce direttamente sul sistema cardiovascolare, rendendo più probabili episodi di pressione alta o pressione bassa. In questo articolo vedremo perché accadono questi sbalzi, come riconoscerli e quando è importante rivolgersi a uno specialista.
Perché in menopausa la pressione sanguigna cambia
Con l’ingresso in menopausa l’organismo attraversa un’importante fase di riassestamento ormonale. Gli estrogeni svolgono un ruolo fondamentale nella protezione dei vasi sanguigni e nella regolazione della pressione arteriosa.
Il ruolo del calo degli estrogeni
La diminuzione degli estrogeni rende le arterie meno elastiche e più rigide. Questo può ostacolare il normale flusso del sangue e favorire l’aumento della pressione arteriosa, soprattutto con il passare degli anni.
Invecchiamento dei vasi sanguigni
Con l’età le pareti arteriose tendono fisiologicamente a ispessirsi. In menopausa questo processo può accentuarsi, aumentando il rischio di ipertensione e rendendo più frequenti le variazioni improvvise dei valori pressori.
Pressione alta in menopausa: sintomi e segnali da non ignorare
La pressione alta in menopausa può manifestarsi con sintomi più o meno evidenti. In molti casi, però, l’ipertensione è silenziosa e viene scoperta solo durante controlli di routine.
I sintomi più comuni includono:
- mal di testa persistente
- affaticamento
- vertigini
- palpitazioni
- disturbi visivi
Tra i principali fattori di rischio rientrano diabete, sovrappeso, alimentazione scorretta e sedentarietà. Per prevenire l’ipertensione è consigliabile seguire una dieta equilibrata, ricca di fibre, vitamine e sali minerali, limitare zuccheri e grassi e mantenere una buona idratazione.
Nelle forme lievi spesso non è necessario ricorrere a terapie farmacologiche, ma è fondamentale monitorare regolarmente la pressione sotto controllo medico.
Pressione bassa in menopausa: quando può diventare un problema
Sebbene meno frequente, anche la pressione bassa in menopausa può causare disagi significativi. I sintomi principali dell’ipotensione sono:
- capogiri
- nausea
- mal di testa
- senso di debolezza o svenimento
Per contrastare l’abbassamento della pressione è importante:
- bere almeno 2 litri di acqua al giorno
- evitare alcolici
- ridurre zuccheri semplici e carboidrati raffinati
- praticare attività fisica moderata
- evitare l’esposizione al caldo intenso
Se i sintomi persistono, è sempre opportuno rivolgersi a uno specialista.
Quando gli sbalzi di pressione in menopausa sono pericolosi
Gli sbalzi di pressione non vanno sottovalutati quando:
- sono presenti altre patologie cardiovascolari
- i sintomi sono frequenti o peggiorano nel tempo
- si verificano svenimenti o forti capogiri
- la pressione rimane costantemente fuori dai valori normali
In questi casi è fondamentale una valutazione medica approfondita per individuare la causa e impostare un percorso di controllo personalizzato.
Domande frequenti
A causa della riduzione degli estrogeni, che influiscono sulla regolazione del sistema cardiovascolare e sulla elasticità delle arterie.
Mal di testa, affaticamento, palpitazioni, disturbi della vista e vertigini.
Quando provoca nausea, svenimenti, forte stanchezza o persiste per più giorni.
Misurazioni regolari, visita cardiologica e monitoraggio dal proprio medico.


